ACCADEMIA SAN FELICE - ASSOCIAZIONE VIRI GALILAEI

in CANTO GREGORIANO

incontri internazionali di Firenze 2007 (V anno)

con il sostegno di
wiht the support of


ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE
STUDI DI CANTO GREGORIANO

 

VIII CONGRESSO INTERNAZIONALE AISCGre
lunedì 28 maggio - sabato 2 giugno 2007

100 Anni di Graduale Romanum - Eredità e sfide

INTERNATIONAL ASSOCIATION OF GREGORIAN CHANT AISCGre
8th INTERNATIONAL GREGORIAN CHANT CONGRESS
Florence, Monday 28 May - Saturday 2 June 2007

100 years of the Graduale Romanum
Tthe inheritance and challenges



Johannes Göschl

relazioni, concerti, liturgie, prove di canto

papers, concerts, liturgies, singing rehearsals

Segreteria di Stato, n. 55.195. Dal Vaticano, 12 marzo 2007.

Alle Signore e ai Signori Partecipanti all'VIII Congresso Internazionale dell'Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano, Firenze.

Esimio Signor Presidente, Gentili Signore e Signori,

il Santo Padre Benedetto XVI ha appreso con particolare gioia la notizia che

l'VIII Congresso Internazionale che l'Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano tiene a Firenze dal 28 maggio al 2 giugno 2007 ha come tema i cento anni del Graduale Romanum. Per l'occasione ho l'incarico di trasmettere agli organizzatori, ai relatori e a tutti i partecipanti le migliori benedizioni augurali di Sua Santità. Con Decreto 7 agosto 1907 la Congregazione dei Riti ha posto in vigore, vincolante per tutta la Chiesa, l'Editio authentica et typica del Graduale Romanum, espressa su incarico di San Pio X. Con essa si compiva un passo decisivo per quella restaurazione del canto gregoriano dovuta al lavoro indefesso dei dotti studiosi della sua tradizione manoscritta. Con buone ragioni l'VIII Congresso dell'Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano considera questa ricorrenza come occasione per lanciare uno sguardo retrospettivo alle ricerche che con successo sono state ulteriormente prodotte e ai relativi risultati. In questo i lavori congressuali hanno però davanti agli occhi anche la raccomandazione del Concilio Vaticano II (Sacrosanctum Concilium, 117), che ha espresso il desiderio di una Editio magis critica dei libri gregoriani pubblicati a partire dal tempo di Pio X. Questo desiderio viene fatto proprio dal Santo Padre Benedetto XVI tanto più fortemente, giacché non esiste forma alcuna di canto liturgico che lasci risuonare la voce della Chiesa, la "Sposa dell'Agnello" con tale elevatezza e bellezza quanto avviene con il canto gregoriano, cresciuto e maturato nei secoli. La sua dignità alta, come pure religiosa e artistica, giustifica, anzi esige effettivamente ogni sforzo affinché venga riacquisita la forma genuina di quelle melodie e venga resa disponibile per le celebrazioni liturgiche. In una tale fatica bisognerebbe sempre pensare che alle melodie gregoriane è dovuta, nella forma nella quale esse vengono approvate dalla Chiesa, e come è già accaduto nel Decreto del 1907, autenticità, vale a dire carattere vincolante. In esse la Chiesa deve riconoscere la propria voce. Solo così il canto liturgico può cantare in modo autentico le corde più profonde della preghiera, della lode e della supplica della Chiesa verginale, allorché nella celebrazione liturgica accede alla presenza di Dio.

Un tale comportamento interiore trova la propria espressione anche nel fatto che le melodie, una volta approvate dall'Autorità ecclesiastica, vengono eseguite in modo fedele e senza mutamenti di tipo soggettivo. Per questa ragione le ricerche si armonizzano non solo a servizio della scienza, ma pure a servizio della Chiesa.

È dunque desiderio del Santo Padre, che Loro, Signore e Signori, con i loro lavori abbiano di mira non solo il progresso scientifico, ma vogliano contribuire affinché il canto gregoriano venga nuovamente coltivato con entusiasmo in tutta la Chiesa di rito latino, e in tal modo possa servire alla gloria di Dio Uno e Trino, come pure alla edificazione dei fedeli.

Auspicando un buono e fruttuoso svolgersi del Congresso, Sua Santità Papa Benedetto XVI concede a Loro tutti di cuore, per l'intercessione di San Gregorio Magno, la Benedizione Apostolica.

 

Con i miei migliori personali auguri, 

+ Tarcisio card. BERTONE 

 Segretario di Stato di Sua Santità

Secretary of State Office, No. 55.195. From the Vatican, 12th March 2007.

 

To the Ladies and Gentlemen attending the VIII International Congress of the International Association for the Study of Gregorian Chant, Florence, Italy.

Dear Mr. President, Ladies and Gentlemen,

The Holy Father, Benedict XVI, is particularly happy to hear the news that the theme of the VIII International Congress that the International Association for the Study of Gregorian Chant will be holding in Florence from 28th March to 2nd June 2007, is to be the Graduale Romanum.

On this occasion I have been asked to convey His Holiness's most gracious blessing to the organisers, speakers and all participants.

According to the Decree issued on 7th August 1907, the Sacred Congregation of Rites

made the Editio authentica et typica of the Graduale Romanum, expressed on behalf of San Pius X, effective for the entire Church.

This was a decisive step towards the restoration of Gregorian Chant, the result of tireless work of the learned academics of its manuscript tradition.

The International Association for the Study of Gregorian Chant rightly considers this anniversary as an opportunity to take a retrospective look at the research that has been successfully carried out since, and the ensuing results.

In this congress you have before you the exhortation of Vatican Council II (Sacrosanctum Concilium, 117), that expressed the desire for an Editio magis critica of the Gregorian books published since the time of Pius X.

This desire was also expressed by His Holiness Benedict XVI: even more strongly as there is no form of liturgical chant that heralds the voice of the Church sound better than the "The Spouse of the Lamb", with such nobility and beauty as Gregorian Chant, developed and matured over the centuries.

Its religious and artistic nobility justifies, indeed requires, that every effort should be made to restore the original form of the melodies, and to make them available for liturgical ceremonies.

When carrying this out, one must always bear in mind that the Gregorian melodies must be authentic and performed in the form approved by the Church, as happened under the 1907 Decree, which is binding. The Church must be able to identify its voice in them. Only in this way can liturgical song express in an authentic way the deepest sentiments of prayer, praise and the supplication of the virginal Church, where access is gained to the presence of God.

Such an attitude also finds its expression in the fact that the melodies, once they are approved by the Church Authorities, are performed faithfully and without subjective changes. This is why research is not only carried out to serve science, but also the Church.

It is therefore the desire of the Holy Father that the objective of the work of this Congress, Ladies and Gentlemen, is not only scientific progress, but is also to contribute to Gregorian Chant's being cultivated with enthusiasm in the whole of the Latin Church, so that it can serve the glory of God triune and the edification of the faithful.

In the hope that the Congress will be both successful and fruitful, His Holiness Benedict XVI, by intercession of Saint Gregory the Great, grants the Apostolic Benedition with a full heart.

With my best personal wishes

+ Tarcisio card. BERTONE

Secretary of State to his Holiness Benedict XVI


Cari membri dell'AISCGre, cari partecipanti al Congresso!

A tutti Loro desidero rivolgere il mio più cordiale benvenuto all'VIII Congresso Internazionale dell'AISCGre a Firenze. Sono sicuro che Loro sono venuti qui con grandi attese, non da ultimo per la scelta del luogo, Firenze, che non potrebbe significare attrazione maggiore. In effetti, essere ospiti in una delle città d'Europa culturalmente più qualificate costituisce un privilegio.

Ma oltre a ciò, e in modo del tutto particolare, è il nostro comune amore per il canto gregoriano che ci ha qui raccolti. E questa volta c'è anche una speciale ricorrenza che dev'essere considerata e onorata: il centesimo anniversario del Graduale Romanum della Editio typica Vaticana, approvato e prescritto come obbligatorio per la Chiesa di rito romano con Decreto della Congregazione dei Riti del 7 agosto 1907, e pubblicato l'8 aprile 1908.

Che con il Graduale Romanum del 1908 sia stata restituita in modo ampio la forma originaria del canto gregoriano è motivo della gioia che ci deve accompagnare lungo questa settimana, sia nelle diverse relazioni scientifiche, che tutte, direttamente o indirettamente, sono in relazione con il Graduale Romanum, sia nelle esercitazioni pratiche, e in modo del tutto particolare nei nostri comuni culti divini e nei concerti serali nell'una o nell'altra delle chiese artisticamente significative della città di Firenze.

Gli organizzatori del Congresso hanno operato ogni sforzo per rendere il Loro soggiorno a Firenze il più gradito possibile. Così io spero e auguro Loro di cuore di poter godere a piene mani della ospitalità della città e dell'Arcidiocesi di Firenze, e di serbare ricordo del Congresso del 2007 a Firenze come momento importante della Loro storia personale con il canto gregoriano.

Loro

Johannes B. Göschl

Presidente dell'AISCGre


Dear members of the AISCGre, dear participants to the Congress!

I would like to cordially welcome you all to the VIII International AISCGre

Congress in Florence. I am sure that you have come here with great expectations, if only for the venue, Florence, which could not be a more enchanting attraction.

In fact to be a guest in one of the most culturally endowed cities of Europe is a privilege.

But apart from that, it is our mutual love for Gregorian Chant that has gathered us here. This time there is a special anniversary to be celebrated and honoured: the hundredth anniversary of the Graduale Romanum of the Editio typica Vaticana, approved and made obligatory for the Roman Catholic Church by the Decree of the Sacred Congregation of Rites dated 7th August 1907, and published on 8th April 1908 .

The fact that with the Graduale Romanum the original form of Gregorian Chant has been amply restored is the reason for joy that we must bare in mind this week, both in the various scientific papers, that are all, directly or indirectly, related to the Graduale Romanum, in singing, and in a very special way in our common cults and in the evening concerts in one of many artistically significant churches in Florence.

The organisers of the Congress have made every effort to make your stay in Florence pleasant one. So I hope you will enjoy the hospitality the city and Florence Archdiocese offers to the full, and take back happy memories of the 2007 Congress in Florence to add to your personal experience with Gregorian Chant.

 

Kind regards,

Johannes B. Göschl

President of the AISCGre

 

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